• Basilica vista da fuori...

  • Statua di San Calogero...

  • Croce situata fuori dalla chiesa...

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mercoledì 28 ottobre 2015

VITA DEI FRATI

NELLA CASA DEL PADRE

    P. Vincenzo Vecchio T.O.R.
della Comunità di S. Maria del Giglio.
      Provincia di Sicilia     
                        Dei  Ss. Gioacchino e Anna
Comunicazione della morte di P. Vincenzo Vecchio (TOR)

       La mattina del 10 Ottobre 2015 dopo una malattia durata diversi mesi e dopo essere stato assistito amorevolmente dai confratelli P. Vincenzo Santalucia e P. Paolo Raviotta; dal personale di servizio, Sig.ra Cristina e Alessandro, in silenzio è tornato nella Casa del Padre celeste per ricevere il premio destinato ai servi fedeli.
“Io sono soltanto un povero frate”. Così amava definirsi padre Vincenzo Vecchio frate francescano del Terzo Ordine Regolare, nato a Linguaglossa 93 anni fa, che ha camminato con gli uomini e le donne del suo tempo, testimoniando il vangelo sulle orme  del poverello di Assisi.
Un uomo, un fratello, un sacerdote, un padre per tanti, avverandosi anche per lui la promessa che Gesù fece a Pietro “chiunque ha lasciato casa o fratelli o sorelle, o campi, riceverà cento volte tanto insieme a persecuzioni”.
Padre Vincenzo alla tenera età di 11 anni, lasciava la famiglia e faceva il suo ingresso nel Convento di Calvaruso (ME), luogo che gli rimarrà caro per tutta la vita, per la testimonianza ricevuta e per l’amore che ha imparato ad avere verso il Signore, l’Ecce Homo che lì si contempla  nel momento in cui il suo immenso amore tocca il paradosso della passione sofferta per l’umanità.
L’obbedienza  alla volontà del Signore, che imparò a fare gradualmente ma con fermezza e fedeltà, ha fatto si che i passi del suo peregrinare siano stati benedetti da copiosi frutti spirituali. Confessore e direttore spirituale di molte persone, tra cui molte consacrate negli Istituti religiosi,  maestro dei novizi per moltissimi anni ha formato generazioni di frati alla scuola del Vangelo, più con la propria testimonianza gioiosa e perseverante che con l’insegnamento. La gente dovunque sia stato lo ricorda ancora a distanza di molto tempo per la sua fede autentica e spiritualità  profonda, punto di riferimento per generazioni.
Nella fraternità del Terzo Ordine Regolare ha esercitato diversi ministeri, tra cui quello di Ministro Provinciale, definitore e segretario.  Ha lavorato anche nella commissione internazionale  per la revisione delle Costituzioni dell’Ordine voluta dal Concilio.
E’ stato a Napoli, a Messina, a Calvaruso, ed infine negli ultimi trentacinque anni nella chiesa di Santa Maria del Giglio in Sciacca. Fu proprio Lei, mi confidò un giorno,  a volerlo nella chiesa a Lei dedicata per diffondere e ravvivare la devozione e l’amore verso la mamma celeste.
In tanti modi, ma soprattutto con la sua semplicità ha espresso il suo affetto verso Maria, chiamandola ed invocandola, aiutando gli altri a conoscerla, ad averla come Stella del cammino che guida a quell’incontro meraviglioso con il Signore.
Insieme con la fraternità conventuale di Santa Maria del Giglio ha condiviso, le gioie e le fatiche  pastorali per diffondere il regno di Dio, dimostrando in particolare vicinanza verso gli ultimi, i poveri e i sofferenti che andava a visitare personalmente. Da molti anni Padre Vincenzo, con i confratelli che si sono fatti custodi di una devozione particolare verso i fratelli defunti, la cosiddetta ‘Pia Unione per il suffragio perpetuo’; un’opera di misericordia spirituale esercitata da quasi cento anni, attraverso la quale, la fraternità locale si impegna a pregare ogni giorno nella celebrazione Eucaristica per i cari defunti.
La mattina del 10 ottobre, uno dei sabati dedicati alla devozione dell’Immacolata, nel silenzio del convento, si univa l’anima del nostro caro fratello e padre, alla Lode perenne del cielo.
La folla dei fedeli, i numerosi sacerdoti, i confratelli e le religiose, che, commossi nella speranza che non delude,  hanno voluto dare l’estremo saluto al Padre Vecchio nel giorno delle esequie hanno  voluto rappresentare semplicemente una piccola parte di quel tesoro inestimabile di grande valore che il povero frate francescano ha ereditato vendendo tutto quello che aveva e mettendosi alla sequela di Cristo e del Vangelo.

                   Una preghiera per sua anima Benedetta.
La Comunità dei Frati del TOR di San Calogero sono vicini al dolore che ha colpito P. Santalucia e P. Paolo Raviotta.
           
                                                             




sabato 29 novembre 2014



ANNO DI  GRAZIA..



Con  la I°  Domenica  di Avvento inizia l' Anno della VITA  CONSACRATA.
Un anno di grazia che aiuta la Chiesa, presente nei consacrati e consacrate,  a vivere l'autenticità e la radicalità del VANGELO. Pregare il Signore che dalle nostre famiglie e dalle nostre Comunità parrocchiali fioriscano nuove vocazione alla vita consacrata.

I SIMBOLI NEL LOGO

La colomba sulle acque
La colomba appartiene alla simbologia classica per raffigurare l'azione dello Spirito Santo fonte di vita e ispiratore di creatività. È il richiamo agli inizi della storia: in principio lo Spirito di Dio aleggiava sulle  acque (cf. Cen 1,2).
La colomba, planando su un mare gonfio di vita inespressa, richiama  la fecondità paziente e fiduciosa, mentre i segni che la circondano  rivelano l'azione creatrice e rinnovatrice dello Spirito. La colomba evoca altresì la consacrazione dell'umanità di Cristo nel battesimo.

Le tré stelle
Ricordano l'identità della vita consacrata nel mondo come “confessio Trinitatis, signum fraternitatis e servitium caritatis”. Esprimono la circolarità e la relazionalità dell'amore trinitario che la vita consacrata cerca di vivere quotidianamente nel mondo. Le stelle richiamano anche il trino sigillo aureo con cui l'iconografia bizantina onora Maria, la tutta Santa, Madre di Dio, prima Discepola di Cristo, modello e patrona di ogni vita consacrata.

Il globo poliedrico
II piccolo globo poliedrico significa il mondo con la varietà dei popoli e delle culture, come afferma Papa Francesco (cf. EC236). Il soffio dello Spirito lo sostiene e lo conduce verso il futuro: invito ai consacrati e alle consacrate "a diventare portatori dello Spirito (pneumatophóroi), uomini e donne autenticamente spirituali, capaci di fecondare segretamente la storia" (VC 6).

IL LEMMA
“Vita consecrata in Ecclesia hodie Evangelium, Prophetia, Spes”
II lemma dona ulteriore risalto a identità e orizzonti, esperienza e ideali, grazia e cammino che la vita consacrata ha vissuto e continua a vivere nella Chiesa come popolo di Dio, nel pellegrinare delle genti e delle culture, verso il futuro.

Evangelium: indica la norma fondamentale della vita consacrata che è la "sequela Christi come viene insegnata dal Vangelo" (PC2a).

Prophetia: richiama il carattere profetico della vita consacrata che "si configura come una speciale forma di partecipazione alla funzione profetica di Cristo, comunicata dallo Spirito a tutto il Popolo di Dio" (VC84).

Spes: ricorda il compimento ultimo del mistero cristiano. Viviamo in tempi di incertezze diffuse e di scarsità di progetti ad ampio orizzonte: la speranza mostra la sua fragilità culturale e sociale, l'orizzonte è oscuro perché "sembrano spesso smarrite le tracce di Dio" (VC 85).


sabato 12 luglio 2014

Presenze.......


La nostra parrocchia di San  Calogero beneficia di una "presenza preziosa". Due Comunità di Religiose Femminili. 
Sono:  le Sorelle della Compagnia di Maria SS. Assunta le quali, secondo il loro specifico carisma, si pongono a servizio della Chiesa per portare un messaggio di luce e di speranza attraverso un Centro di spiritualità, la Catechesi, l' Apostolato sociale.
COME RAGGIUNGERE LA CASA

• Per chi viene da Palermo:
Svincolo   per   Sciacca;
Dopo il cavalcavia imboccare via Giotto;
 al semaforo girare a sinistra
per via A. De Gasperi e  via Monte Kronio. Dopo  5 km circa,
una tabella indica il: "Centro di Spiritualità Maria SS. Assunta".

 • Per chi viene da Agrigento:
S.S. 115; dopo il rifornimento ESSO (a sinistra della carreggiata) prima uscita.
Seguire l’ indicazione Sciacca Terme, San Calogero; seguire freccia per San Calogero e  imboccare via Aldo Moro.
Proseguire per Via Pasquale Tacci sino al bivio e prendere direzione Sciacca, sino alla indicazione posta su strada a circa 800 metri: Centro di Spiritualità Maria SS. Assunta".
Via Maria SS. Assunta, 10 - SCIACCA
Telefono:0925 26811; Cell. 328 9486366

le Suore Francescane dell'Istituto S. Chiara, la cui fondatrice è stata Suor  Maria Teresa  Cortimiglia.
Testimoniano il Carisma Francescano con il servizio alle Anziane e all' accoglienza di famiglie per periodi di riflessione e vacanze.


• Per chi viene da Palermo:
Svincolo   per   Sciacca; Dopo il cavalcavia imboccare via Giotto;
 al semaforo girare a sinistra per via A. De Gasperi e  via Monte Kronio. Dopo  6 km circa, sino alle indicazioni "Istituto S. Chiara"
• Per chi viene da Agrigento:
S.S. 115; dopo il rifornimento ESSO (a sinistra della carreggiata) prima uscita.
Seguire l’ indicazione Sciacca Terme, San Calogero; seguire freccia per San Calogero e  imboccare via Aldo Moro.
Proseguire per Via Pasquale Tacci sino al bivio e svoltare subito a destra. Siete arrivati all' Istituto di S. Chiara.

0925/24522

venerdì 31 gennaio 2014

Vita di Parrocchia

 



 ORARI DEGLI  INCONTRI  DEL CATECHISMO:

Preparazione alla 1° Comunione e Cresima: Ore 16.00 : GIOVEDI'
Suore Assuntine – Via Maria Assunta – Via Monte Kronio nei pressi di San Calogero

 Corso di INIZIAZIONE CRISTIANA: VENERDI' Chiesetta SAN LUIGI - Via dei Papiri - Contrada ISABELLA -ORE 15.30 - 16.30.
Preparazione alla 1° Comunione: SEMPRE A SAN LUIGI     VENERDI’ ORE:  16.30 - 17.30.

INIZIAZIONE CRISTIANA E PREPARAZIONE ALLA PRIMA COMUNIONE
   SABATO  Oratorio San Calogero ORE 16.00

PREPARAZIONE PRIMA COMUNIONE CHIESETTA SAN FRANCESCO - ViaGhezzi, 97/A - VENERDI'  ORE 16.00.

Preparazione alla Cresima adolescenti: ORE  17.30:    VENERDI’   
Locali Verga  - Via A. Moro –  Euro Ceramica  

Preparazione alla CRESIMA ADULTI: ORE 20.00   SABATO  Oratorio S. Calogero




lunedì 30 settembre 2013

Canti Liturgici

Pastorale parrocchiale PREGHIAMO PER LE VOCAZIONI


PREGARE PER LE VOCAZIONI.
Ricordiamo ai parrocchiani e a tutti i 
fedeli il comando di Gesù:
"Pregate il Padrone della Messe che
mandi Operai nella sua Messe". 
Ogni Giovedì alle ORE 20.30 si tiene l' Ora di 
ADORAZIONE EUCARISTICA per le VOCAZIONI. Sei invitato 
























venerdì 13 settembre 2013

Descrizione su dove si trova la chiesa



La chiesa di San Calogero con l'annesso, convento, si trova sulla parte più alta del monte Kronio a 400 metri, circa, sul livello del mare.
Gli storici datano l'inizio dei lavori di costruzione intorno al 1530, ad opera del Priore della Chiesa di San Nicolò La Latina.
Nel XVIII, vennero eseguiti dei lavori sulla struttura della chiesa, opera di due nobili spagnoli, Noguera e Serra, che in seguito abbandonarono la vita agiata dei nobili del tempo per sposare la causa degli eremiti di San Calogero.
Divennero così "Fra Placido" il primo e "Fra Calogero" il secondo. La chiesa è costituita da una sola navata e l'interno si presenta in chiaro stile Barocco, oltre all'altare maggiore, troviamo anche ben otto altari posti sui lati, realizzati in legno, che calcano perfettamente lo stile architettonico e decorativo barocco. Entrando, subito si rimane colpiti dalla bellezza e dall'immensità di una statua in marmo che raffigura San Calogero, posta sull'altare maggiore, opera dei  Gagini, 1535 - 1538. 

Ai lati dell'altare maggiore trovano posto due splendide tele, una raffigura "San Calogero che scaccia i demoni dal monte", opera di L. Vitabile del 1919 donata dal palermitano Salvatore Bonomolo, l'altra "San Calogero che dal monte scende verso la città per l' evangelizzare" opera di Violante del 1919. Il Catino, affrescato dal Trisca nel 1700, riporta la Gloria di San Calogero su nuvole sostenute da Angeli e circondato dalla SS. Trinità: il Padre con barba lunga e scettro in mano e manto celeste, il Figlio con manto rosso e ben visibili i segni della passione e  lo Spirito Santo in forma di Colomba.

Il Santo trovasi tra gli ammalati che ha curato e i poveri che ha assistito.  La volta della navata è stata affrescata agli inizi del 1900 e ritornano sempre i temi dominanti: Grotta con San Calogero e la  cerva, la Madonna,  Angeli che sostengono la Croce. Il Transetto contiene lo Stemma francescano incastonato in un cielo stellato.Degna di menzione è l'elevazione della chiesa a Basilica minore, avvenuta nel 1979, il 24 Settembre per benemerenza di Papa Paolo Giovanni II, oggi Beato e presto Santo.

La Grotta







La Grotta di San Calogero è stata sempre meta di pellegrinaggi.Entrando nella Grotta al visitatore si presenta una ceramica bronzea (realizzata dai Ceramisti saccensi Perconte) dove viene raffigurata la morte di San Calogero circondato dai suoi grandi amori: SS. Trinità, Beata Vergine Maria, Arciere con la cerva. Nella seconda grotta, in fondo a destra si apre una buca larga un metro e mezzo e lunga due metri, capace di far passare un uomo carponi. Si tramanda che in essa il Santo eremita prendesse riposo. La maiolica collocata su un piccolo altare, datata 1545, raffigura San Calogero vecchio e benedicente. A destra del Santo, in basso è raffigurata la cerva ferita al collo e alla sinistra l' arciere genuflesso in atto di preghiera.